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Prodotti e piatti tipici della Pedemontana Vicentina

Condurre il turista per un itinerario gastronomico nella Pedemontana Vicentina è quanto mai stimolante, per le molteplici e variegate tradizioni culinarie di cui è ricchissima l’area che dal thienese si spinge fino a Breganze e Marostica.

Di seguito si propone una veloce carrellata dei piatti e dei prodotti tipici del territorio, mentre rimandiamo il navigatore al menù a fianco per gli approfondimenti relativi ai prodotti più rappresentativi della Pedemontana Vicentina.
 


Il bacalà alla vicentina


Nella Pedemontana Vicentina uno dei piatti più prelibati e ancorati ai gusti antichi è sicuramente il "bacalà alla vicentina", piatto della tradizione amato dai buongustai: «Chi xe che gà inventà poenta e bacalà? Disimelo creature ‘sto nome, ‘sto portento che toga le misure per farghe un monumento…» recita un poesia dialettale.

A Thiene si svolge in ottobre la più antica festa del baccalà del Veneto, organizzata dalla Pro Thiene. Nel 2006 si è svolta la 42^ edizione.

Il sito della Confraternita del bacalà alla vicentina



La treccia d'oro e il macafame

La “treccia d’oro” sembra sia stata portata a Thiene nel 1919 dal capostipite della famiglia dei noti pasticceri Signorini, che ha rielaborato il famoso dolce viennese Kranz.
Questo dolce dalla forma particolare, conserva tutti i sapori di un tempo gelosamente custoditi nell'unica ricetta originale dal marchio brevettato. Grazie alla lievitazione naturale si mantiene morbido per molti giorni.
L'alta percentuale di burro ed altri ingredienti di alta qualità ne esaltano il sapore soprattutto se lo si scalda leggermente. Ottimo durante tutto il periodo dell'anno contiene uvetta arancini e cedrini.

Altro dolce tipico della zona è il macafame, preparato con il pane raffermo impastato con latte e farina, a cui vanno aggiunti uvetta, uova, mele, un bicchierino di grappa, e messo a cuocere un tempo nelle stufe contadine, ora nei forni.



Ossi de mas-cio
Quando comincia a brosemare, cioè quando con i primi freddi la brina ricopre i prati con il manto bianco, nelle case dei contadini «se copa el masc-io», allevato per mesi con alimenti naturali.
Il rito della macellazione si sposa con le numerose ricette tipiche del periodo; nelle trattorie e negli agriturismi sono proposte le serate con “ossi de mas-cio” abbinate al cotechino di maiale, alla polenta e al cren.
Quello che è conosciuto come cren, si ricava dalla radice gratuggiata a mano del rafano, che si coltiva negli orti delle abitazioni rurali ed è indispensabile per accompagnare la carne bollita, il cotechino nostrano e la lesso.


Rosto de osei
Il “rosto de osei” (uccelli allo spiedo), è un piatto tipico della pedemontana vicentina, molto amato dai bongustai e in particolare dai cacciatori.
Si tratta di una tradizione culinaria molto antica, legata al mondo contadino e alle ville venete; nel periodo della cacciagione i nobili vicentini frequentavano le ville della campagna e in ogni edificio vi era una stanza con il focolare-caminetto con in bella vista il girarrosto.
Si segnala a tal proposito il girarrosto a contrappeso della cucina di villa Godi Malinverni a Lonedo di Lugo.

 
  
  
  
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